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Castelmezzano

panorama di Castelmezzano

Con le previsioni meteo non ottimistiche (temperature prossime allo zero e possibilita' al 30% di pioggia/neve),  partiamo alle 9,45 per effettuare la nostra gitarella.  Tanto per cominciare, sulla 106 becchiamo una breve spruzzatina di pioggia: ma ci vuole ben altro per impensierire quelli come noi che, sprezzanti del freddo e dell'umidita', non corrono rischi a vuoto: si prevede la neve? allora andiamo in montagna, a 1.000 mt di altezza, chesso' a Castelmezzano, cosi' e' sicuro che la becchiamo!! Imbocchiamo la Basentana ed effettuiamo la prima sosta alla stazione Agip nei pressi di Pisticci. Il tempo peggiora. Ci fermiamo alla successiva stazione di servizio per prendere qualche caffe', cornetto, fare  qualche fotarella, un po' di kazzeggio. Prima della partenza una pioggerellina insistente convince Maurizio ad accettare il pantalone impermeabile, ma solo perche' l'acqua potrebbe far cambiare la gradazione del celeste del suo jeans: tanto vale........Le nuvole sono plumbee: piovera',  nevichera'? Lasciamo la Basentana all'uscita per Albano Scalo, direzione Castelmezzano. La strada e' piuttosto ripida, tortuosa ed anche malmessa in alcuni tratti; ma scopriamo dei paesaggi bellissimi, da mozzafiato, che le foto non riescono a rappresentare sufficientemente. Arriviamo a Castelmezzano e comincia a cadere un po' di nevischio. Parcheggiamo le moto e ci infiliamo nel bar dove ci corroboriamo con una china calda. Ma lo stomaco comincia a protestare: andiamo all'agriturismo.
E qui arriva la seconda gradita sorpresa: si presenta molto bene, meglio di quanto avevamo immaginato; e non e' ancora finita! Infatti, all'ingresso nel locale, veniamo accolti da un sipario formato da peperoncini, caciocavalli, salumi, spezie che la dicono lunga su cio' che ci aspetta a tavola. Infatti con abnegazione accettiamo tutto cio' che ci viene servito: affettati, ricotta fresca, ortaggi vari come antipasto; tris di primi con:  tortiglioni al ragu', tagliatelle con fagioli, ravioloni ripieni di ricotta..... Con la scusa di assaggiarli anche con l'olio santo, qualcuno fa il bis di tagliatelle, ed anche di ravioloni. Morale: 3 coppe di pasta fatte fuori, ed Antonio che ha perso la parola!!   Intanto attraverso i vetri vediamo spesso del nevischio: ma chissenefrega, abbiamo altro da fare ora. E siamo ai secondi: si plurale, sono 2. Il primo dei secondi e' "u cuttiridd": carne di pecora in umido con patate, crauti ed altri ortaggi: una delizia. Il secondo dei secondi e' l'arrosto misto alla brace: salsiccia e fettine di maiale, pollo: non e' al livello del precedente, ma decisamente buono. Il tutto e' corredato da spicchi di finocchi, che accettiamo di buon grado.
Mandarini, kiwi, pere, mele come frutta. Dulcis in fundo: crostata, caffe', grappa, nocino, Lucano. Il tutto per 20 euri a cranio. (veramente ci avevano preventivato 15 euri, ma non siamo stati a discutere molto). Si sono fatte le 4 e bisogna ritornare a casa. A qualcuno non si chiudeva piu' la zip della giacca (indovina un po' a chi?), ma mettendosi in apnea.....ci e' riuscito.  Ritorniamo a Taranto senza sussulti, ci salutiamo dandoci appuntamento a mercoledi'.

la sosta all'Agip di Pisticci

al bar a Castelmezzano

foto in piazza con nevischio

l'ingresso

la sala

l'abnegazione si legge sulla faccia...

tagliatelle con fagioli

'u cuttridd

che soddisfazione!!

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