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Perugia e S. Angelo in Vado

i classici 2 piccioni con una fava: in occasione del motoraduno internazionale del "Tartufo" a Sant'Angelo in Vado (PU) si e' pensato di abbinarci  Eurochocolate a Perugia.
ecco il report

PERUGIA
Siamo partiti alle 5.30 da Taranto e dopo circa 7 ore di viaggio in compagnia (per meta' viaggio) di una insistente pioggerellina siamo arrivati all'agriturismo S. Fedele in localita' Ramazzano (PG). 
Dopo un'abbondantissima libagione con pennette alla salsiccia e tartufi, prosciutto crudo locale (buonissimo) tagliato col coltello, formaggio (buonissimo anche quello), vino rosso, dolcini di mandorle con vin santo, crostata, ciambella, caffe', grappa, liquorino alle mele......abbiamo ritenuto di esserci meritato una giusta pennichella per ritemprarci dalle immani fatiche del viaggio e, soprattutto, del pranzo. Sveglia alle 18.00 circa per fare un sopralluogo ad Eurochocolate a Perugia, sempre accompagnati dalla pioggerellina di cui sopra, alla quale si era aggiunto un "simpatico" venticello di tramontana che tagliava la faccia. Ma nonostante cio' e con l'ausilio di un solo ombrello  e tanta buona volonta' di arricchire la nostra cultura cioccolataia (o cioccolatara, no forse cioccolatesca....boh fate voi), ci siamo addentrati nei vari stand dove abbiamo potuto apprezzare, tra le tante specialita',  i cioccolatini alla birra doppio malto, pezzetti di zucca glassati con cioccolato fondente, zenzero, bucce di limone ed altro ancora ricoperti di cioccolato fondente, il bombardino (grappa alla gianduia) e , dulcis in fundo, il cioccolato antidepressivo del quale riportiamo una simpatica foto. Degna chiusura della serata dal "Birraio" dove abbiamo potuto rilassarci con, ovviamente, birra con crostoni o kebab. Ritornati in agriturismo, sempre con la pioggerellina, siamo andati a dormire non prima di aver dato un'altra botta a ciambelle e crostate che facevano bella mostra di se nel salone. L'indomani sveglia con comodo intorno alle 9 e rimessi in sesto  da un fuoco di fila di cappuccini, caffe', cornetti vari, ciambella, ciambella con glassa, crostata, cantuccini, mele e bevande varie....a malincuore abbiamo lasciato l'agriturismo per dirigerci verso Sant'Angelo in Vado.

SANT'ANGELO IN VADO

Dopo un tratto allegro in superstrada, abbiamo attaccato il tratto appenninico, precisamente il passo di Bocca Trabaria.....e qui vengono i dolori!!! Incappiamo in un'aria umidissima al punto che le visiere dei nostri caschi si sono coperte di condensa da fuori e da dentro, e poi, tanto per gradire, la condensa accumulatasi sulla calotta, cola goccia a goccia nella parte interna del casco davanti al mio naso. Una vera iella: l'andatura ovviamente e' stata da Processione dei Misteri. Finalmente arriviamo a Sant'Angelo in Vado dove facciamo l'iscrizione che ci vale una coppa per il sesto posto nella classifica B. Devo sottolineare che il nostro gruppo era quello che aveva percorso il tragitto piu' lungo, dopo quello del motoclub di S. Vito dei Normanni (BR) che ci ha superati per soli 20 km. Ovviamente non abbiamo tralasciato un sopralluogo agli stand del tartufo dove abbiamo potuto sceglirci qualche profumato e costoso ricordino. Espletata la nostra missione, non ci e' rimasto altro da fare che tornarcene a casa, questa volta senza pioggerelline e affini. Arriviamo a Taranto alle 21.30 stanchi  ma consapevoli di aver svolto un compito impegnativo dall'alto valore socio-culturale.

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