Home
la scelta
il motore
la trasmissione
la sicurezza
la distribuzione
freni
moto

la scelta della mia moto è andata alla Honda CBR1100xx  non per le sue prestazioni velocistiche, bensì per la sua versatilità. Non svetta in alcun aspetto: sicuramente c'è qualche altra moto che la supera o per la velocità massima, o per la maneggevolezza o per la comodità, ma, facendo il totale delle sue qualità, non ho ancora trovato una moto che la superi. Comunque, le qualità più rilevanti per me sono: consumi limitati, ottima autonomia anche tenendo una media elevata, protezione aerodinamica, frenata integrale veramente efficace, assenza vibrazioni, cambio olio ogni 12.000 km, buona abitabilità anche per il passeggero. Quindi la sua attitudine piu' spiccata e' per i viaggi impegnativi anche in due, adottando indifferentemente una guida sportiva o una decisamente tranquilla. Tuttavia, se proprio dovessi effettuare una modifica, arretrerei di 3 cm le pedane.

La mia carriera motociclistica comincio' nel 1968 con una malandata Vespa 50 comprata d'occasione in societa' con mio fratello Pino: il classico bidone! Tanto che, quando ce la rubarono, provai un senso di sollievo. Dopo fu la volta della MotoBi 125 Sport Special. La acquistammo nuova (anche questa volta in societa' con Pino) dopo un'approfondita valutazione dei vari modelli di 125 cc. E' stata la mia bestia nera: 3 incidenti seri in meno di 2 anni ed un numero imprecisabile di cadute e scivolate!!
Ed arriviamo alla moto della foto (esteticamente identica alla sorella minore di 125 cc, salvo per il colore del fregio giallo sul serbatoio: sulla 125 cc era rosso). Questa e' la moto che piu' mi ha soddisfatto. Si tratta della Benelli/MotoBi 250 Sport Special del 1971. Le sue qualita' migliori erano la leggerezza (solo 106 kg!) l'accelerazione, l' affidabilita', la possibilita' di facile elaborazione del motore grazie ai pezzi speciali che Primo Zanzani preparava per le moto da corsa del campionato italiano velocita'; ma anche con la semplice sostituzione della marmitta con un tromboncino aperto, la 250 SS cambiava decisamente carattere guadagnando qualche cavallo.
1973: arriviamo alla Laverda 750 SF usata che, anche questa, acquistammo in societa' con Pino (di nascosto da nostro padre). Ci duro' solo una settimana perche' nostro padre ci obbligo' a darla indietro a chi ce l'aveva venduta. Nel 1976 acquistammo in societa' con Pino una Laverda 500, questa volta col consenso di nostro padre: ma sarebbe stato meglio non ce l'avesse accordato. Questa moto mi deluse molto come prestazioni. Non superava i 170 km/h  (di strumento), consumava da matti (mai meglio di 11 km/l circa), e la batteria era sottodimensionata all'impianto elettrico. Dovetti aspettare 14 anni circa prima di comprarmi un'altra moto, questa volta non in societa'. Comprai  una Suzuki GS850G usata, 4 cilindri raffreddati ad aria e trasmissione finale a cardano: la mia prima moto jap!! Sono rimasto abbastanza soddisfatto di questa moto che consumava poco, non vibrava, era veloce (quasi 200 km/h) ed economica anche di manutenzione; unico neo il peso di circa 260 kg. Purtroppo con questa ci ho fatto un incidente che poteva costarmi molto piu' del taglio interno del muscolo della coscia sinistra che provoco' un'abbondante emorragia interna. 10 anni dopo acquistai un'altra Suzuki usata: la GSX1100F, una bomba!! Aveva lo stesso motore della R, pero' con un diagramma di distribuzione piu' incrociato per privilegiare il tiro ai medi regimi: a 80 km/h, anche in quinta, potevi spalancare il gas e la moto partiva come una palla di cannone. Infine nel 2002 acquistai la CBR1100xx nuova. Con questa ho fatto tanti viaggi sempre con grande soddisfazione. Uno per tutti: l'Oktoberfest del 2005 fatto sotto la pioggia, dall'andata fino al ritorno ma, nonostante ciò, lo ricordo con piacere, soprattutto per le tante risate fatte.
E' arrivata quindi l'era della BMW GS che, viste le limitazioni del codice della strada che penalizzano molto l'utilizzo "allegro" della XX, è la moto che attualmente è più adatta alle mie "esigenze" motociclistiche.

[Home] [moto] [liceo scientifico T. Monticelli] [prodotti tipici] [locali tipici e non] [localita'] [itinerari] [gite e raduni] [link]